Secondo un diffuso sentire, il Cru Vigna Rionda rappresenta il Barolo di Serralunga per antonomasia. Lo pensano in molti.

A supporto di tale teoria si portano spesso ad esempio i Barolo che qui si producono; non fosse che per certi versi, proprio questi vini, di molto si staccano dai canoni riconosciuti di questo comune.

Vigna Rionda è, molto semplicemente, Vigna Rionda. Un luogo d’elezione per il Barolo, che qui esprime qualcosa di speciale, di viscerale, di travolgente.

Trovare una spiegazione razionale al perché Vigna Rionda renda il Barolo tanto particolare è impossibile. Quali sono le caratteristiche di Vigna Rionda? Quali microelementi, quale composizione del terreno, quale inclinazione del crinale dà al vino quell’unicità espressiva?

Una sola risposta non c’è, il mistero fa parte della magia di questo Barolo…

Vigna Rionda: storia di un Cru leggendario

L’analisi dei documenti storici relativi al territorio indica che prima del 1340 Serralunga, e Vigna Rionda con essa, facesse parte del Marchesato di Saluzzo.

A partire dal 1340 la Vigna Rionda passa di mano e diviene proprietà della Famiglia Falletti. Resterà proprietà della famiglia Falletti per secoli, fino al 1860. Anni dopo la morte di Juliette Colbert, ultima dei Falletti, la proprietà della Vigna Rionda passa all’Opera Pia Barolo. Nel Novecento si susseguono passaggi di proprietà tra famiglie di zona. Massolino acquisisce i suoi vigneti in questa collina con operazioni di scambio o acquisto a partire dal 1956.

Conosciuta anche come Vignarionda, Vigna Riunda, Arionda o Rotonda, per via della forma arrotondata della collina che la ospita, si trova proprio nella parte centrale della dorsale collinare del comune di Serralunga d’Alba.

La composizione del terreno, così come in molte altre zone di Langa, ha un alto tenore calcareo. Ci troviamo nella Formazione di Lequio, costituita principalmente da marna argillosa e, in misura minore, da sabbia. La stratificazione del terreno deriva dalla conformazione geologica della zona, che ha origine sedimentaria.

Queste colline milioni di anni fa erano fondale marino.
L’insieme delle caratteristiche geologiche, un’esposizione fortunata e un microclima favorevole contribuiscono a rendere le uve che crescono nella Vigna Rionda particolarmente espressive.

Come si arriva a un Barolo DOCG Vigna Rionda? Con grande sensibilità in vigna e mano leggera in cantina. Abbiamo una chiara filosofia nel fare vino: si deve accompagnare il frutto da vigna a bicchiere, senza forzature. Affinare, non aggiungere.

Il mistero di Vigna Rionda è dato dalla somma delle sue caratteristiche e si manifesta nella meraviglia dei vini che dona. È in costante evoluzione nel tempo: dapprima poco loquace, il Barolo DOCG Vigna Rionda Riserva scrive nel tempo, raggiungendo vette espressive dopo anni.

Che cos’è Vigna Rionda? Un Cru, un vigneto, un Barolo, una storia, un mondo. Con pazienza e nel tempo, di sorso in sorso, è in grado di svelare il proprio cuore segreto.