
Cari Amici,
Spesso si tende a ricordare l’anno che si chiude per le difficoltà affrontate; il 2025, specialmente sotto il profilo geopolitico e commerciale, ce ne ha riservate non poche. Noi, però, crediamo fermamente che si debba saper guardare anche alle cose belle che sono accadute.
La natura ci ha premiati: un andamento climatico equilibrato ci ha regalato una vendemmia spettacolare. Sentiamo con piacere che la percezione della nostra Azienda sta crescendo e la fiducia nel nostro lavoro, accolto spesso con simpatia e un pizzico di spensieratezza, ci riempie d’orgoglio.
Vogliamo dedicare un ringraziamento speciale a tutti coloro che ci hanno scelto, portando le nostre bottiglie a tavola per rendere speciale una cena tra amici, un’occasione romantica o una serata di riflessione di fronte a un caminetto acceso.
Abbiamo appena iniziato un anno davvero speciale: esattamente sette decenni fa, la nostra famiglia muoveva i primi passi in Vigna Rionda ereditando un piccolo, prezioso vigneto. È stato l’inizio di un’avventura che ci ha regalato un passato straordinario e che, oggi più che mai, guarda a un futuro radioso.
Di questa collina, celebre e celebrata, si è detto quasi tutto; eppure, tra i suoi filari si nascondono aneddoti personali e curiosità inedite che i libri non possono raccontare e che non vediamo l’ora di svelarvi. Iniziamo oggi questo viaggio insieme: restate con noi, perché il seguito si preannuncia ancora più affascinante!
Il vino è gioia, condivisione, piacere. Da generazioni, la nostra famiglia persegue lo stesso, costante obiettivo: imbottigliare “emozioni”.
Benvenuto 2026! In alto i calici e brindiamo! Auguri di cuore per un felice anno nuovo a tutti voi.
La Famiglia Massolino
Radici in Vigna Rionda dal 1956
Il 2026 rappresenta per noi un anno dal valore profondamente simbolico: 70 anni di presenza nel leggendario cru Vigna Rionda.
Era il 1956 quando la famiglia Massolino entrò per la prima volta in possesso di un appezzamento in questo straordinario vigneto, ereditato da Matilde Ornato, zia di Renato, Giovanni e Camilla, esponenti della terza generazione. Un passaggio che segnò un momento decisivo nella nostra storia, così significativo da portare anche a un cambio di denominazione: da “Massolino Giuseppe e Figli” a “Azienda Agricola Vigna Rionda Massolino”.
Un legame nato allora e diventato, vendemmia dopo vendemmia, parte integrante della nostra identità.
Già Luigi Veronelli, giornalista italiano, considerato il padre della critica enogastronomica moderna in Italia, nel 1977 scrisse: “situo il vino di Giuseppe Massolino, secondo la sua geografia e secondo la mia soggettività. Pensa te, lettore mio, le due vigne sono situate nel cuore di vigna Rionda appena sotto la strada vicinale. Proclamo questo cru da sempre il più eccelso di Serralunga d’Alba. Ho conferma agli assaggi lunghi e meditati, delle due annate, 1970 e 1971: colore rosso rubino, quasi granato e 1970 già si evidenziano i riflessi aranciati e l’unghia gialla; bouquet ampio, ricco e continuo (nell’uno e nell’altro i sentori di viola, di goudron, più accentuato nel 1971, e di rosa appassita più accentuata nel 1970); sapore austero, completo in sé, (più pronto nel 1970); destinati a gran vita; nerbo netto; fa aristocratica, piena razza”.
Veronelli conclude l’articolo con queste parole: “Massolino e figli che hanno la loro grave colpa: nell’etichetta nulla indica il loro orgoglio per l’eccelso cru”.
Questa testimonianza ci riporta agli anni Settanta, quando il Barolo veniva vinificato secondo un’impostazione classica, attraverso l’assemblaggio di uve Nebbiolo provenienti da più vigneti: una scelta che, all’epoca, rappresentava l’espressione più autentica e tradizionale di questo grande vino.
In casa Massolino, il Barolo descritto in precedenza nasceva proprio da questa filosofia, valorizzando i punti di forza dei diversi cru aziendali, tra cui anche Vigna Rionda.
La svolta arriva con l’annata 1982, la prima del nostro Barolo Vigna Rionda Riserva vinificato esclusivamente da una singola menzione geografica aggiuntiva, segnando l’inizio di un percorso sempre più legato all’identità precisa del cru.
Da quell’anno Il Vigna Rionda Riserva viene prodotto esclusivamente nelle annate ritenute eccellenti: permettendoci di elevare questa etichetta iconica a garanzia di un livello qualitativo assoluto, senza compromessi. La selezione avviene tramite degustazioni alla cieca, valutando l’annata e la coerenza del prodotto con l’espressione autentica di questo cru, al di là di ogni percezione dettata dal mercato.

Ma torniamo al presente: oggi siamo felici che il percorso, la cura e l’attenzione che dedichiamo a questo Barolo vengano riconosciuti a livello internazionale. Orgogliosi di poter produrre un’etichetta di questo calibro, condividiamo con piacere i punteggi ottenuti dall’annata 2019:
Wine Spectator 98, Vinous 96, I Vini di Veronelli 96, Falstaff 98, Decanter 97, James Suckling 97, Gardini Notes 99, Robert Parker 97, Doctor Wine 98.
