
Siamo già in autunno e la nostra vendemmia 2024 è cominciata il 7 Settembre.
Come ogni anno questo periodo rappresenta il punto di arrivo di tanta fatica, impegno, speranza… e i risultati dipendono da molteplici dettagli, il meteo soprattutto, ma anche le scelte agronomiche fatte durante l’anno, le esperienze di annate passate, la conduzione dei vigneti e l’organizzazione di cantina.
Forse è il momento più delicato dell’anno, le scelte fatte in questo periodo saranno determinanti per la qualità delle nostre bottiglie!
Attualmente abbiamo già raccolto tutte le varietà a bacca bianca, Moscato, Chardonnay e Riesling ma anche i più precoci dei rossi, il Dolcetto e la Barbera.

L’annata che finalmente dopo più di 2 anni ci ha portato la tanto sospirata pioggia è stata agronomicamente molto impegnativa. La costante pericolosità delle malattie crittogamiche dovuta all’alta umidità associata al clima caldo, la gestione dell’inerbimento e della chioma dei filari… ci hanno davvero sfinito… ma ora l’incredibile lavoro fatto sembra dare buoni risultati.
È ancora molto presto per dare giudizi ma la prima impressione è assolutamente buona! Grande freschezza, profumi intensi e piacevoli, buona armonia e gradazione alcolica, finalmente, non esagerata.
Mentre le prime vasche di mosto stanno fermentando e il loro profumo invade le nostre cantine, queste sono le immediate impressioni che abbiamo.
Ora ci stiamo preparando per raccogliere le uve Nebbiolo, probabilmente la prossima settimana.

Che bellezza l’autunno sulle colline di Langa!
La vendemmia ha sempre in sé una componente magica, le colline che cambiano colore, l’occasione (purtroppo sempre più rara) di riunire tutti i componenti delle varie famiglie, con amici e parenti, tutti pronti a dare una mano. I colleghi contadini che al mattino presto preparano ceste e forbici per la lunga giornata lavorativa, il vociare dei vendemmiatori che risuona nelle vallate e i turisti curiosi che ammirano i filari.
Il momento è determinante, si percepisce… tutti siamo un po’ nervosi, controlliamo le previsioni meteo… Bisogna decidere: attendere ancora o raccogliere? A volte è difficile… si vuole ottenere il meglio, non bisogna trascurare nulla.
Nella nostra famiglia ci si confronta, a volte si discute, non sempre le opinioni sono concordi ma poi, solitamente, intervengono gli anziani, quelli con l’esperienza più lunga, quelli che ne hanno viste tante, Giovanni e Renato e, quasi sempre, mettono d’accordo tutti indicano la strada da percorrere.

News dalla nostra azienda
Settembre, lo sapete, è anche il mese in cui mettiamo sul mercato i nostri “gioielli”, i vini delle MGA: l’annata 2020 per i Barolo Margheria, Parafada e Parussi mentre per il Barbaresco Albesani è la 2021 a fare il suo esordio.
Due millesimi molto diversi per personalità, potenza e struttura. La 2020 espressione di un’eleganza straordinaria, raramente possibile da ritrovare su Baroli così giovani mentre la 2021, più potente, tannica e acida regala longevità a piene mani e vini preziosi per chi ama invecchiarli nelle proprie cantine.
Il Vigna Rionda Riserva quest’anno non ci sarà…sarebbe dovuta uscire la 2018 ma, come molti di voi già sanno, in quell’annata non fummo in grado di ottenere la complessità che riteniamo necessaria per questa maestosa vigna e pertanto non la producemmo.
Dovrete pazientare un altro anno per la 2019 ma vi assicuriamo che vale la pena attendere… sarà un vino fenomenale!
Non dimenticate la Barbera Gisep 2022, così succosa equilibrata e gradevole come pochissime altre versioni. Un vino dalla piacevolezza sorprendente!

Il Barolo Parafada 2020
Lasciateci spendere qualche parola in più per questo vino.
Il vigneto nella MGA Parafada è il più antico della nostra azienda.
Piantato nel 1961, in un terreno scosceso, geologicamente molto antico, compatto, calcareo e povero di sostanza organica, dopo 63 anni è ormai piuttosto anziano.
Per questo motivo la produttività continua a scendere…nel 2020 la produzione complessiva, su 1,20 ettari, è stata di sole 4678 bottiglie.
Siamo certi che ora capite perché spesso non ci è possibile soddisfare buona parte delle richieste che riceviamo su questa etichetta…

Un nuovo vigneto per la nostra famiglia
La zona del Barolo è piccolissima e molto preziosa, trovare nuove opportunità per crescere è quasi impossibile per Aziende famigliari che contano solo sulle proprie risorse come la nostra per cui, spesso, l’unica strada è quella dell’affitto.
Abbiamo il piacere di farvi sapere che la scorsa primavera abbiamo avuto l’opportunità di prendere in affitto più di 2 ettari nel territorio di Roddi, nella MGA di Bricco Ambrogio. Un gran bel vigneto, molto ben coltivato e situato quasi totalmente in pieno sud.
Per la maggior parte si tratta di Nebbiolo da Barolo ma non solo, c’è anche della Barbera e dello Chardonnay.
Visto il vigneto, abbiamo colto l’occasione al volo!
Non abbiamo intenzione di produrre un una nuova MGA ma di seguire la filosofia di produzione storica dei nostri vecchi che abitualmente vinificavano un solo Barolo assemblando le uve di tutti i loro vigneti situati in diverse sottozone.
Pertanto i frutti di questa proprietà confluiranno nel nostro Barolo DOCG che sempre di più, dall’annata 2024, diventerà un’espressione completa e complessa di larga parte del territorio avendo al suo interno uve provenienti per la maggior parte da Serralunga d’Alba ma anche da Castiglione Falletto e da Roddi.
