Barolo Vigna Rionda Riserva 2016 Etichetta Nera

Legata fin dal principio alla storia della nostra famiglia, la Vigna Rionda è da sempre considerata uno dei luoghi più esclusivi e leggendari del mondo enoico.

Vi presentiamo oggi quello che riteniamo essere uno dei più grandi baroli da noi prodotti, espressione di un millesimo che rimarrà nella storia e che per questo andava celebrato a dovere.

Pochi sono i produttori che hanno avuto l’opportunità – o forse, la grande fortuna – di lavorare in una vigna così speciale, in parte di nostra proprietà fin dal 1956. È per noi una grande responsabilità confrontarsi con i grandiosi vini ai quali la Vigna Rionda ha dato i natali, rendendo altresì omaggio al lavoro di chi ci ha preceduto, alla loro fatica ed ai loro sacrifici. L’unicità dell’annata 2016 ci ha spinto ad onorare quanto la Vigna Rionda rappresenta per la nostra famiglia: e dunque ecco l’etichetta nera, un vino per noi dal valore inestimabile.

Barolo Vigna Rionda Riserva 2016 Etichetta Nera

Una storia inevitabilmente segnata

La “conquista” della Vigna Rionda parte esattamente nel 1956: Giuseppe, nostro nonno, s’innamora di quello splendido vigneto e ne perfeziona così – con non poche difficoltà – l’acquisto di una piccola porzione. L’operazione prevede uno scambio, nello specifico per ottenere quella parte deve cederne una del doppio della sua grandezza. Una scommessa, certo, ma anche un atto di fede e una prova di grande lungimiranza.
Estasiato e felice di aver realizzato questo suo grande sogno, decide addirittura di chiamare l’attività di famiglia Azienda Agricola Vigna Rionda nome ancora oggi orgogliosamente invariato.
A seguire si aggiungono nuove parcelle negli anni 1967, 1985 e 1987, a completamento delle nostre proprietà che oggi raggiungono circa 3 ettari sui 10,24 totali della Menzione Geografica.

Nel 1982 vede la luce il nostro primo Barolo Vigna Rionda Massolino, vinificando in purezza le uve provenienti da quello specifico cru. È una scelta di campo importante, soprattutto se si considera il background dell’epoca, quando l’abitudine generale è di produrre un solo Barolo assemblando le uve di tutti i vigneti aziendali. La profonda convinzione che questa collina può donarci qualcosa di immensamente unico ci ha spronati a spingerci oltre il pensiero comune…

Sono già passati ben 40 anni da quei giorni: siamo i soli che da allora e ininterrottamente vinificano questo cru, disponendo dell’estensione maggiore della collina in proprietà. Per questo sentiamo su tutti noi la grande responsabilità di valorizzare la Vigna Rionda come merita, soprattutto in un millesimo mitico come il 2016.

Barolo Vigna Rionda Riserva 2016 Etichetta Nera

2016: un’annata semplicemente straordinaria

Climaticamente il millesimo 2016 è stato caratterizzato da un equilibrio sia idrico che termico difficilmente riscontrato negli ultimi anni. Il ciclo vegetativo risultato decisamente lungo e le grandi escursioni termiche che hanno accompagnato l’intera stagione hanno donato vini di una completezza e una profondità molto rare.

La Vigna Rionda, da vera fuoriclasse, in questa annata ha saputo raggiungere livelli di complessità unici. È per questo che un vero e proprio timore reverenziale ci rende incapaci di riportare le note organolettiche che tutti voi vi aspettereste di trovare in questa news.
Pensiamo infatti sia non solo limitante descrivere questa esperienza degustativa in poche righe, ma semplicemente impossibile!

Da settembre sarà disponibile in tutto il mondo: condividete le sensazioni che il Barolo Vigna Rionda Riserva 2016 Etichetta Nera vi regalerà, non vediamo l’ora di conoscerle.


Vigna Rionda: storia di un cru leggendario

L’analisi dei documenti storici relativi al territorio indica che prima del 1340 Serralunga d’Alba, e Vigna Rionda con essa, facesse parte del Marchesato di Saluzzo. A partire da quell’anno essa passa di mano e diviene proprietà della Famiglia Falletti, che la detiene fino al 1860. Anni dopo la morte di Juliette Colbert, ultima dei Falletti, la proprietà della Vigna Rionda passa all’Opera Pia Barolo: nel Novecento poi si susseguono passaggi di proprietà tra famiglie di zona, come la nostra, che inizia ad acquisire appezzamenti in questo cru, come già scritto, dal 1956.

MGA Vigna Rionda - Massolino

Nel 1879 Giovanni Gagna, studioso di Monforte, dà alle stampe un libro dal titolo “Inchiesta Agraria sulla fabbricazione del vino nelle Langhe”. Gli anni della grande popolarità delle Langhe sono ancora lontani e la cultura del vino è profondamente diversa da quella odierna. Eppure, tra le poche vigne citate e riconosciute come portatrici di vini eccellenti, spicca il nome della Vigna Rionda.

Conosciuto anche come Vignarionda, Vigna Riunda, Arionda o Rotonda, per via della forma arrotondata della collina che la ospita, il vigneto si trova proprio nella parte centrale della dorsale collinare del comune di Serralunga d’Alba.

La sua composizione del terreno, così come in molte altre zone di Langa, ha un alto tenore calcareo. Ci troviamo nella Formazione di Lequio, costituita principalmente da marna argillosa e, in misura minore, da sabbia. La stratificazione del terreno deriva dalla conformazione geologica della zona, che ha origine sedimentaria e marina.

MGA Vigna Rionda >