
La vendemmia 2025 è ufficialmente iniziata: in questi giorni stiamo raccogliendo le prime uve di Chardonnay, a cui seguirà presto il Moscato. Come ogni anno, l’avvio della raccolta porta con sé emozione e attese, e le condizioni di questa annata ci fanno guardare con ottimismo ai mesi che verranno.
Il 2025 si presenta infatti con prospettive estremamente incoraggianti: i vigneti sono in ottima salute e l’equilibrio climatico lascia intravedere una qualità delle uve molto elevata. Dopo un inverno mite e una primavera fresca ma regolare, la fioritura è avvenuta in maniera armoniosa e senza intoppi. Le piogge, distribuite uniformemente, hanno assicurato riserve idriche essenziali per affrontare la successiva ondata di caldo di giugno, che ha accelerato lo sviluppo vegetativo senza provocare stress eccessivi alle piante.
Luglio ha regalato forti escursioni termiche tra giorno e notte, fondamentali per un’invaiatura regolare e una maturazione fenolica equilibrata. Lo stato sanitario delle uve è eccellente e le rese si mantengono nella media storica: tutto lascia presagire un’annata promettente, capace di esprimere vini eleganti e complessi, fedeli al carattere dei nostri cru.
Le nuove annate dei cru in uscita
Settembre, come da tradizione, porta con sé un momento che attendiamo sempre con trepidazione: l’uscita dei nostri cru. Quest’anno è la volta dei Barolo Margheria, Parafada e Parussi 2021, insieme al Barbaresco Albesani 2022.
Due millesimi diversi per carattere e personalità, ma accomunati da un grande equilibrio. Il 2021, in Langa, è stato un anno di straordinaria energia: vini di struttura, profondità e longevità, capaci di evolvere con grazia nel tempo. Il 2022, più immediato e generoso, dona al Barbaresco Albesani un profilo succoso, elegante e accattivante, pronto a conquistare già nei primi anni di vita senza rinunciare a prospettive di invecchiamento.
Ma soprattutto, questo è l’anno del ritorno del nostro vino più iconico: il Barolo Vigna Rionda Riserva 2019. Dopo la pausa forzata della 2018, rinasce il simbolo più alto della nostra produzione. Un vino che si annuncia maestoso, capace di incarnare la complessità, la profondità e la longevità che solo questa vigna storica sa esprimere. Un’uscita che attendiamo con orgoglio e che siamo certi saprà emozionare.

Abbinamenti
La cucina piemontese sta conquistando sempre più palati in tutto il mondo: tanti viaggiatori arrivano nelle nostre colline proprio per assaporarne le specialità. E con i piatti della tradizione, non possono mancare i nostri vini, che con le loro sfumature raccontano un’armonia unica.
Per questo, in questa e nelle prossime newsletter, vogliamo condividere con voi qualche idea e alcune riflessioni sugli abbinamenti che più ci appassionano: piccoli spunti per vivere al meglio l’incontro tra cibo e vino.
L’incontro tra il crudo di ricciola e il nostro Langhe Riesling è un dialogo di freschezza ed eleganza.
La delicatezza e la grassezza naturale del pesce vengono alleggerite dalla spiccata acidità del vino, che pulisce il palato e prepara al boccone successivo. Le zucchine scottate e il tocco vegetale della menta trovano un contrappunto perfetto nelle note agrumate e minerali del Riesling, mentre il mirin, con la sua dolcezza sottile, viene bilanciato dalla sapidità vibrante del calice.
Un abbinamento che esalta armonia ed equilibrio, dove la precisione del vino accompagna con naturalezza la complessità e la freschezza del piatto.

Un invito in cantina
Con l’arrivo di settembre entriamo anche nel vivo dell’alta stagione in Langa: le colline si colorano, i filari si animano di vendemmiatori e l’atmosfera si fa speciale. È il momento ideale per venire a trovarci in cantina, scoprire da vicino il nostro lavoro e degustare insieme i vini appena usciti, insieme alle annate già in affinamento.
Vi aspettiamo a Serralunga d’Alba per condividere con voi la magia della vendemmia e il piacere di una visita che, come i nostri vini, racconta il territorio in ogni dettaglio!
