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settembre 2021

Shifting Gears at Massolino

by Bruce Sanderson

[...] Nel 2019 muovono i primi passi nella zona del Barbaresco, affittando [4 ettari, n.d.r.] di vigneto nelle MGA Albesani, Starderi e Serraboella. Il proprietario dei vigneti, Bernardino Gastaldi, non ha eredi; lui e Roberto Massolino condividono un’amicizia basata sull’amore per il mondo delle auto.

In ogni annata, i Barbaresco sono fermentati ed affinati separatamente, “per capire quale espressione rappresenta al meglio Massolino”, racconta Franco. Hanno scoperto che Albesani è il più elegante dei tre e l’annata 2019 entrerà in commercio il prossimo anno, a Settembre 2022. Nella primavera 2022 uscirà anche un Barbaresco 2019 che assembla le uve di tutti e tre i vigneti.

[...] Massolino possiede [2,5 ettari, n.d.r.] nella MGA Vignarionda, poco meno di un terzo dei 10 ettari totali della sottozona. Fu la prima azienda ad imbottigliarlo come cru di Barolo, nell’annata 1982. Per via di questo stretto legame con la Vigna Rionda, celebre per essere uno dei vigneti migliori nell’intero Barolo, la famiglia Massolino ha da sempre cercato di plasmare un’identità unica per il proprio fiore all’occhiello.

“Abbiamo ragionato a lungo su come raccontare la storia di Vigna Rionda”, spiega Franco. Con la convinzione che il 2016 sia una grande annata, si è deciso di creare una nuova etichetta, nera, per “rappresentare Vigna Rionda nel modo giusto”.

La Vigna Rionda Riserva Etichetta Nera sarà imbottigliata solo nelle migliori annate; mentre quelle che non saranno Etichetta Nera continueranno a portare l’etichetta color crema.

Il “nuovo” Vigna Rionda sarà fermentato con lieviti indigeni in tini di rovere, per poi essere travasato prima dell’imbottigliamento in vasche in acciaio o in cemento. Come l’attuale Riserva, sarà affinato in legno tra i 30 ed i 42 mesi, in base alle caratteristiche dell’annata. L’Etichetta Nera 2016 è stata affinata per 36 mesi in botti di rovere.

Il Barolo 2016 di Massolino ha conquistato il settimo posto nella Top 100 di Wine Spectator nel 2020. La qualità non è mai stata così pregiata in quest’azienda e i fan del Piemonte non dovranno certamente farsi scappare i rossi di questa storica cantina.

 

(Traduzione propria)

 

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