Nel secondo DOPOGUERRA l’Opera Pia di Barolo, istituita dagli ultimi discendenti della famiglia Falletti di Barolo, mise in vendita il castello, che venne acquistato dallo Stato italiano, dopo essere stato restaurato tra il 1950 e il 1958 e inserito nell’elenco dei MONUMENTI nazionali grazie all’allora Presidente della Repubblica Luigi Einaudi.
Dal castello si può ammirare un panorama mozzafiato ed è possibile notare la struttura urbanistica del paese, che restituisce un’atmosfera antica, che è difficile ritrovare altrove: il nucleo storico a stradine concentriche costruito attorno al castello in modo da formare due anelli, che permettevano agli abitanti di fuggire facilmente e cercare RIPARO in caso di guerra.